LeWeb – una settimana dopo
Eccomi qui a commentare LeWeb3 esattamente una settimana dopo l’evento (rapido eh…)
Ho vissuto la trasferta come una gran corsa, partito lunedi mattina sono rientrato a casa la notte tra martedi e mercoledi (quasi 20 ore di viaggio su 48 – mai piu’ !), e ci ho messo un po’ a digerire la quantita di cose viste e sentite. Gli altri italiani hanno gia’ raccontato nei dettagli l’evento parigino (anche qui, qui e qui) e io mi limitero ad aggiungere un po’ di considerazioni…
Non mi aspettavo di ascoltare interventi troppo interessanti dal punto di vista tecnico. Il programma aveva argomenti cosi diversi tra di loro che non ci si poteva aspettare troppa profondita, ma i temi (anche, e forse soprattutto, se controversi) potevano essere uno spunto per la discussione.
In realta poi la discussione c’e’ stata, anche se (purtroppo) su un unico argomento: la presenza dei politici. Neanche io ho apprezzato gli interventi dei candidati francesi alle presidenziali, per il modo in cui sono stati inseriti nel mezzo di un programma definito e soprattutto per come si sono svolti (Sarkozy ha fatto un comizio). L’effetto sarebbe stato molto diverso se il pubblico avesse potuto interagire con loro, ma credo fosse un rischio che andava corso. A Loic non e’ andata bene (anche perche ha gestito male sia gli eventi nel loro corso che i commenti del dopo) ma almeno abbiamo capito quanta strada c’e’ ancora da percorrere perche’ i politici comprendano lo spirito e la novita rappresentate dalle conversazioni che avvengono sui mezzi digitali: politics is not (yet) a conversation (in Italia non sarebbe andata meglio).
L’intervento di Shimon Peres e’ stato uno dei migliori della conferenza: mi pare che abbia detto cose in tema e non banali sul ruolo di internet e dell’economia nella politica della pace e dei paesi in via di sviluppo. Inoltre e’ riuscito ad avere un minimo di interazione con la platea.
Purtroppo la controversia sui politici (francesi) ha distolto l’attenzione dal tema del cambiamento (possibile? reale? ) nell’economia, nel modo di fare affari e nel modo di gestire le aziende causato dall’utilizzo del web e di internet e dagli altri argomenti della conferenza che avrebbero meritato un po’ piu’ di riflessioni.
Nei panel della prima giornata ho sentito alcune cose interessanti: le imprese sono (o stanno diventando) sensibili agli assiomi del web 2.0, in particolare agli aspetti sociali: tutti sono dei creatori e la rete di relazioni e’ importante, altre campate in aria: il fatto che le aziende possano essere gestite con strumenti assolutamente non strutturati…
A parte le considerazioni sul programma (dal quale non mi aspettavo molto di piu di quello che ho avuto), sono rimasto molto soddisfatto per la possibilita di relazione date da un evento del genere (non ho partecipato a molte altre conferenze prima di questa!). Ho anche potuto conoscere di persona quasi tutti i bloggers che leggo regolarmente, oltre ad altri imprenditori, VCs, tecnici, …
Ho parlato con chi in Italia non si limitia ad usare quello che viene dall’estero ma realizza aggregatori, start pages, servizi innovativi e social networks (e sarebbe tempo di creare eventi per far aumentare lo scambio di informazioni tra chi queste cose le sta facendo, magari partendo dal modello BarCamp).
Non essendo troppo intraprendente (e dimenticandomi subito dei nomi di chi conosco in queste occasioni) sono stato sempre “lesto di biglietto da visita” (sperando che anche l’altro ce l’avesse…) e da buon italiano mi sono sempre presentato specificando da dove vengo (anche se ora mi accorgo quanto sia ridicolo).
Ho cercato di fare una buona figura con la mia presentazione e, come ho detto anche alla fine dell’intervento, il mio obiettivo era di dare il via al progetto e ottenere delle opinioni su quello che sto facendo. Inoltre l’entusiasmo dei colleghi che hanno presentato nella startup room e’ valso da solo il viaggio a LeWeb3.
Alla fine non mi pento di aver investito denaro e tempo in questo evento, anche se capisco chi e’ rimasto deluso vedendo disattese le aspettative. Non essendo stato agli altri LeBlog non ho qualcosa con cui confrontare LeWeb3…
In fondo non faccio un difetto della gestione fortemente “personale” dell’evento da parte di Loic (molto blog-like se vogliamo) ma se rimango deluso ho la possibilita e il diritto di dirlo a gran voce sul web e di non venire il prossimo anno!
aggiornamento:
il post di Loic in persona ed un commento di Nicola Mattina sulla querelle post conferenza. Come ha scritto Shel Israel:
… the issue is setting expectations on what one will get for his or her money. For example, I enjoy both rock and symphony. But if I went to a rock concert to discover the lead off group was a string octet playing Vivaldi’s Four Seasons. I would be confused and disappointed.
