Monthly archive for June 2007

Voci di persone

Da un po di tempo gira(va) la notizia che stesse per arrivare grazie al sole24ore un nuovo network di blogs tematici. Negli ultimi giorni la notizia e’ stata confermata ecco un po’ di facce piu o meno conociute della blogsfera italiana che stanno aprendo bottega su nova100 (prese dal blog di Antonio Dini):

maurogarofalo picture cristianamastropietro picture fabioturel picture mimmocosenza picture antonellopasini picture marcomasciaga picture domizianagiordano picture

Non giudico l’iniziativa in se, ma di tutta l’operazione mi hanno stupito (molto favorevolmente) due aspetti che non ho visto segnalati da nessun altro:

  • Nessun lancio o conferenza stampa, si inizia a scrivere, piano piano e come dice giustamente luca de biase: è con i fatti più che con gli annunci che questi blogger di Nòva100 si faranno valere.
  • I blog sono tutti nomecognome.nova100.ilsole24ore.com: un piccolo particolare, ma importante, del fatto che nova100 sia il primo network ad aderire alla definizione che preferisco di blog (da Dave Winer): the unedited voice of a person

San Lorenzo: legge, mercato delle vacche e altri pensieri

Divergo per un post dalla solita vena tecnologica, perche sono d’accordo con Antonio Tombolini quando dice che il caso San Lorenzo e’ una brutta storia per l’italia e ancora di piu perche ci ricora di non semplificare e sposare il mainstream perbenista (disclaimer: io sono progressista, nel nostro paese mi sento di sinistra, altrove forse avrei piu scelte).

Dunque ho piu domande che risposte.

La posizione del sindacato in questo caso mi pare scandalosa, ma temo sia abbastanza comune nel nostro paese (piu di una volta ho sentito leggende metropolitane di imprenditori per i quali si rilassano vincoli edilizi e si aprono le porte dei palazzi della politica grazie ad interventi di svlataggio di squadre di calcio & c.). Se i contratti fossero stati illegali e la multa giusta allora la soluzione non sarebbe dovuta passare per una sanatoria. Tanto meno se per aderire alla sanatoria fosse stato richiesto un accordo preventivo.

Usare la paura della multa spingere ad un accordo sembra troppo simile a pagare per avere protezione…

Poi ci sono i contratti… nessuna delle due parti mi pare spiega bene la motivazione della multa e degli accertamenti sullo status dei lavoratori, dando adito a semplificazioni eccessive. I contratti pur regolari nella forma, potrebbero non esserlo stati nella sostanza.

Mi spiego. Sei ai lavoratori fossero stati fatti contratti a progetto (per dire) e poi fatti lavorare in un call center con vincoli di subordinazione analoghi a quelli di un dipendente allora questi contratti, pur regolarmente registrati, pur con tutti i contributi richiesti pagati, allora i contratti non sarebbero comunque stati legali (nel senso che non erano adatti a regolare quel tipo di lavoro, e forse anche le ).

Ripeto, non so se questo e’ il caso (mi piacerebbe saperlo pero’). Io purtroppo vedo molto, troppo, spesso (soprattutto nel settore dell’informatica) usare contratti di lavoro autonomo per regolarizzare rapporti che tutto sono meno che di autonomia.

La pessima legge che abbiamo non e’ colpa delle aziende e dovrebbe essere cambiata per dare meno incertezza e meno burocrazia (riconoscendo anche che ci sono lavori ad “alto ricambio” che le persone fanno per meno tempo di proposito).  Ma e’ anche vero che nessuno le obbliga ad utilizzare in quel modo i contratti: come abbiamo visto le aziende possono delocalizzare se sentono che in Italia non ci sono le condizioni…

technorati tags:, ,

Yes, you!

Che bello! Michele di 16bugs, Unilife e Pagety di cui avevo gia parlato qui come “un esempio di imprenditore che non ha paura di misurarsi con il mercato (globale) sulla qualita delle sue creazioni” e’ stato nominato da bisness week nei  ” Europe’s Young Entrepreneurs 2007″.

Si puo votare qui, io l’ho gia fatto, cosa aspettate?