Published on Saturday, March 10 2007
Alcune esperienze (come questa) mi fanno pensare a come l’esplosione della rete e la sua diffusione siano dovuti ai contributi e alla passione degli utenti meno geek che hanno iniziato a vivere veramente il web, e non alle elaborazioni di qualche professore (la ricerca serve, ma la rete popolare e’ altrettanto importante).
Mi pare che troppo spesso ce ne dimentichiamo quando creiamo applicazioni e servizi…
Published on Friday, March 9 2007
Ecco, io di annunci di lavoro che chiedevano di rispondere a delle domande non ne avevo mai visti, oggi pero mi sono imbattuto in quelli di Metaweb
Senior AJAX Engineer
- What’s the most surprising browser-specific quirk you’ve
worked around recently? (Bonus: Why do you think that the browser has
that behavior?
- JavaScript isn’t multi-threaded, but there
are ways to make it “appear” to do many things at once. Describe how
you would “animate” two independent parts of a web page by making them
appear to move in different directions simultaneously. Include specific
details about language features, CSS, DOM APIs, etc.
- IE7
has been fairly well received but many developers still have
complaints. What are your top 3 issues you hope to see fixed in a
future version of IE? Be as specific as possible.
Data Understanding Engineer
- What is your favorite time of day? Why?
- Mark V. Shaney is an ancient Usenet bot that generated realistic
(for some value of reality) prose that fooled many educated people
into thinking a human was the author. (See
http://groups.google.com/group/net.singles/msg/531b9a2ef72fe58 for
an example.) Describe succinctly an approach, algorithm, or
technique you would use to automatically distinguish Mark’s prose
from human prose, assuming you don’t have access to his compiled
program or source code.
- What’s most broken with SQL as an API of database access? How would
you fix or replace it? What would a representation of your personal
music collection information in your new, improved design allow you
to do that you couldn’t easily do with a standard SQL database?
technorati tags:metaweb
Published on Monday, March 5 2007
Dice Paolo in un post sul proliferare dei social network (in risposta a questa domanda di Massimo):
Perché questa realtà possa esplodere manca ancora l’ampia adozione di
un pezzo fondamentale del puzzle: la gestione delle identità.
ecco questo e’ il punto su cui stanno lavorando in molti e per che buona parte (tutte?) le soluzioni tecniche in grado di mettere d’accordo le diverse esigenze si stiano concretizzando attorno all’idea di OpenID (qui un blog in italiano).
A me pare che ci sia ancora molto lavoro da fare sul fronte dell’usabilita e della “comprensione” di questi sistemi da parte dell’utente tecno-capace, figuriamoci da parte di un utente inesperto che oltretutto ha minore consapevolezza della propria identita digitale (e della necessita di gestirla in maniera adeguata).
Infine Paolo giustamente conclude:
Molti dei network sociali che vediamo nascere in questi giorni spariranno a breve
Un ulteriore punto aperto di cui non vedo parlare molto, e’ il destino delle reti de relazioni che si sono formate su una certa piattaforma quando questa dovesse sparire. Dobbiamo sperare che i fornitori di questi servizi diano la possibilita di salvare e muovere queste reti di contatti da una piattaforma all’altra, e come utenti dovremmo chiedere che venga fatto e premiare i soggetti che sono piu aperti in questo senso
technorati tags:openid, socialnetworks
Published on Saturday, March 3 2007
Un interessante conversazione si sta sviluppando online da un post di Luca de Biase:
Si direbbe che i consumatori si stiano comportando in modo sempre più
attivo sulla rete. E che le piccole imprese invece non siano ancora
coscienti delle potenzialità che la rete offre loro.
Il fatto (osservato da tutti i commentatori) e’ che le imprese in italia sono per lo piu piccole e piccolissime e il loro business e’ compiuto e guidato dal lavoro stesso degli imprenditori stessi questo fa si che esse abbiano uno spirito piu autenticamente umano delle imprese piu grandi.
Per questo proprio loro sono o meglio sarebbero capaci di parlare con una voce autentica molto piu facilmente di una grande impresa, potrebbero sfruttare le dinamiche partecipative del web per accrescere il proprio mercato, ed essere competitive, potrebbero migliorare il rapporto con i propri clienti estendendolo in rete.
Le possibilita sono enormi e aspettano (in realta) solo una generazione di imprenditori capaci di sfruttarle. Anche se c’è un gap culturale ed e’ comune l’idea di una comunicazione fatta da “brochure” proprio il fatto di essere cosi piccole e personali avvicina le nostre piccole imprese all’essere ed all’agire dei singoli utenti del web. Insomma le esperienze dei piccoli imprenditori come utenti della rete renderanno piu facile e naturale traferire nell’attivita di lavoro certi comportamenti di maggiore partecipazione in un vero circolo virtuoso
come dice Paolo: [il] web che sta emergendo oggi, incentrato su persone e conversazioni,
assomiglia molto di più alle dinamiche dell’ecosistema italiano fatto
di piccole imprese rispetto alla prima ondata di siti web fatti da
pesantissimi intro in flash e bandierine svolazzanti.
Update: la risposta ai commenti di Luca de Biase
technorati tags:tech, business, PMI